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Ultima testimonianza di Liliana Segre a Rondine: la memoria rende liberi

Ultima testimonianza di Liliana Segre a Rondine: la memoria rende liberi

La vita di testimonianza di Liliana Segre è stata un vero dono.
A soli 8 anni nel 1938 le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come "alunna di razza ebraica", viene esplusa da scuola, fino al drammatico arresto sul confine svizzero che ha aperto a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz.
Nel 1990 ha iniziato a raccontare la sua esperienza da sopravvissuta e nel gennaio 2018 è stata nominata dal presidente della Repubblica Mattarella senatrice a vita "per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale".

Il 9 ottobre 2020 alle ore 10:00 Liliana Segre terrà la sua ultima testimonianza pubblica alle scuole d'Italia e ai giovani del mondo da Rondine Cittadella della Pace (AR), un antico borgo toscano dove in uno Studentato Internazionale giovani da tutto il mondo si impegnano per costruire un futuro senza conflitti armati, imparando a dialogare.
“Ho scelto Rondine perché un posto che si chiama Cittadella della Pace è un luogo in cui la fraternità è vissuta non con le parole ma con i fatti", afferma Liliana.
L’evento prevede la partecipazione di giovani in presenza (in modalità ristretta a causa delle norme anti-Covide di giovani collegati in diretta streaming da tutta Italia (che potrete seguire su Rai3, di cui il Servizio Pubblico è media partner e su una pagina apposita creata da Rondine).
Nello stesso giorno sarà presentata L'Arena di Janineun luogo che sarà realizzato grazie al sostegno di tutte che diventerà uno spazio di prosecuzione dei messaggi di pace di Lilianaoltre che un riconoscimento collettivo al valore della testimonianza di Liliana come dono per la crescita dell'impegno civico dei giovani. 
Janine era una ragazzina di 12 anni francese, ebrea, internata ad Auschwitz insieme a Liliana. Una mattina, mentre tutte le ragazze nude e in fila venivano passate in rassegna, avendo Janine un dito sanguinante, venne immediatamente inviata alla camera a gas dall'aguzzino ispettore. Liliana, che era dietro di lei, racconta che non ebbe il coraggio neppure di voltarsi a salutarla. Da lì si è portata per decenni, in ogni testimonianza pubblica, il peso di quel momento, traendone forza per lottare contro l'indifferenza.

L'evento è stato intitolato "Grazie Liliana!", perché l'intento è raccogliere il testimone e ringraziare per il suo infaticabile impegno unito al suo messaggio di pace.
La giornata sarà condotta da Ferruccio De Bortoli, editorialista del Corriere della Sera ed è stata ideata dal Comitato Promotore dell'evento per Liliana Segre, di cui Rondine Cittadella della Pace è capofila insieme al Ministero dell'Istruzione, e al partner di progetto Fondazione Cr Firenze, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana.

La Fondazione Vincenzo Casillo, avendo peraltro sostenuto Rondine Cittadella della Pace con delle borse di studio per il Quarto anno di eccellenza, ha scelto di essere al fianco di Liliana Segre e a quello di tutti i giovani in questo giorno importante perché l'unico modo che abbiamo per non ripetere gli errori del passato è conoscere la storia

 

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