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Un Uliveto della Memoria per le vittime innocenti di mafia pugliesi

Un Uliveto della Memoria per le vittime innocenti di mafia pugliesi

Lo scorso anno la Fondazione Vincenzo Casillo ha donato 100 ulivi alla Cooperativa Sociale Semi di Vita che nel 2018 ha vinto un bando di gara emanato dal Comune di Valenzano (BA) aggiudicandosi 260.000 mq confiscati alla mafia.  
La Cooperativa si occupa di un orto sociale urbano all’interno della città di Bari, rispondendo ad un’esigenza di socializzazione per alcune categorie di persone svantaggiate, favorendo la costruzione del senso di comunità ed educando a pratiche sostenibili.

Sabato 19 Marzo 2022 a Valenzano, sui terreni confiscati alla mafia in prossimità della Facoltà di Veterinaria, è stato inaugurato l'Uliveto della Memoria, con la partecipazione di alcune classi delle scuole secondarie di Valenzano, insieme ai parenti delle vittime innocenti pugliesi e ad altre realtà locali.
In occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, l’Associazione Libera e la Cooperativa sociale Semi di Vitasi sono ritrovate sui 26 ettari di terreni confiscati su cui da tre anni è stato avviato il progetto “La Fattoria dei primi”.
Sono state apposte delle targhe a 100 ulivi recuperati dai 10.000 presenti su quel terreno dagli anni Novanta, con i nomi delle 100 vittime innocenti di mafia pugliesi, ognuna con un QR CODE collegato direttamente alla storia di ciascuno/a di loro. Contestualmente sono stati letti i nomi di tutte le vittime innocenti pugliesi. 
L’Uliveto della Memoria è il simbolo della memoria viva e dell’impegno di cui tutti siamo portatori: dedicare ad ogni vittima innocente delle mafie un ulivo, l’albero per eccellenza simbolo della pace, vuol dire non solo ricordare ognuno di loro, ma dare loro nuova vita.
Dal 1996, ogni anno, una città diversa, un lungo elenco di nomi scandisce la memoria che si fa impegno quotidiano. Recitare i nomi e i cognomi come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai. Quest’anno si è svolta la ventottesima edizione con la piazza principale a Napoli ed una serie di iniziative connesse in tutta Italia, Europa, Africa ed America Latina.
Anni di memoria e impegno. Anni di verità e giustizia. Per le stragi e le vittime delle guerre di mafie. Oltre il settanta per cento delle famiglie delle vittime non conosce la verità sulla morte dei propri cari. E quel giorno – e per tutti gli altri 364 giorni dell’anno – insieme ai familiari tutti diventiamo cercatori di verità.

Anche la Fondazione Vincenzo Casillo nella persona di Cardenia Casillo ha preso parte all'evento e ha intitolato insieme ai molti giovani presenti uno degli ulivi a Lucia Altavilla, riconoscendo ancora una volta l'impegno, la trasparenza e la devozione con cui la Cooperativa Semi Di Vita opera sul territorio ormai da anni. 


Qui trovate il video della diretta dell'inaugurazione dell'Uliveto della Memoria. 
Qui potete leggere La terra (che) non tace - Storie di braccianti agricole di Ceglie Messapica (BR) vittime del caporalato, con la Prefazione di Don Luigi Ciotti.


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FONDAZIONE VINCENZO CASILLO
Via Sant'Elia z.i.
70033 Corato | Puglia | Italy
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cod. Fisc. 92057130723


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